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adesso a Rionegro c'è un posto anche per le bambine
Di Miriam e Dario Giudici
Nel 1996 Caritas Ticino decide va di sostenere un progetto
a favore di bambine abbandonate, sottoposto dalla Fondazione Jesus Infante di
Rionegro, in Colombia, per la costruzione di una struttura all'interno del Centro
omonimo. Lo scopo è quello di dare protezione alle bambine abbandonate
e non protette, quando queste si trovano in pericolo, sia dal punto di vista fisico
che morale, così da poter presentare alla società bambini sani,
senza né vizi né
rancori e dar loro una formazione ed un'educazione in modo tale affinché
il giorno che entreranno nella società possano vivere in pace con essa
e non siano rifiutati. AI progetto ha fatto da tramite la famiglia Miriam e Dario
Giudici di Riva San Vitale che in collaborazione con altre famiglie continuano,
dalla Svizzera, a sostenere il progetto. Questo era stato presentato in due precedenti
articoli sulla nostra rivista nei numeri 2 e 4 1996. La famiglia Giudici, che
nella passata estate si è recata a Rionegro, ci ha portato la propria testimonianza.
La maggior parte di chi vive al Jesus Infante ha subìto l'abbandono da
parte dei genitori, per ragioni diverse. In ogni caso quasi sempre legate alla
povertà; povertà di mezzi ma anche d'istruzione e di cultura. Per
un bambino portarsi dietro un fardello così non è facile; ma il
centro riesce in breve tempo a trasmettere loro calore, affetto, amore, così
che la fatica lascia il posto alla gioia di vivere. Quest'estate, come famiglia,
siamo stati di persona a visitare il Centro. Siamo stati accolti con molto calore
dalla comunità Jesus Infante, abbiamo visto il grande lavoro a favore di
questi bambini, sempre svolto con amore e intelligenza, poichè ogni scelta
è proiettata verso il futuro. Infatti non è sufficiente accogliere
i bambini, nutrirli, dar loro un tetto; bisogna pensare al loro avvenire. Siamo
tornati dalla Colombia ricaricati e determinati nel mantener fede alla promessa
di continuare a lavorare qui per loro, all'insegna della solidarietà fraterna
e concreta. L'elenco di quanto fatto fino ad ora è lungo: in sette anni,
anche con l'aiuto di tanti amici, sono stati raccolti soldi per acquistare mucche,
attrezzature agricole, veicoli, lavatrici, frigoriferi, seguendo il principio
evangelico secondo cui chi ha di più deve dare a chi ha di meno, in altre
parole il concetto può anche tradursi nel "dovere della restituzione".
La responsabilità del Centro è affidata a un prete colombiano, Moises
Giraldo dell'ordine dei padri Somaschi. II foyer sorge a Rionegro, centro di 140'000
abitanti poco lontano da Medellin, capitale del Dipartimento di Antioquia (la
Colombia è una confederazione). La diocesi di Sonson Rionegro è
guidata da un vescovo molto attivo nel settore sociale, Monsignor Flavio Calle
Zapata che è anche presidente della Fondazione. II Centro è stato
ricavato da un ex maneggio di cavalli, ogni box è diventato una cameretta
con quattro posti letto o più. I ragazzi, un centinaio, si fermano fino
a 18 anni; qui frequentano il ciclo completo della scuola elementare; poi accedono
alle scuole superiori esterne, rientrando la sera. Sono in funzione diversi ateliers
come la falegnameria, la ceramica, la panetteria; si praticano anche l'agricoltura
e l'allevamento di bestiame. Le costruzioni sono modeste, c'è quanto basta,
nessun spazio al lusso. I ragazzi sono assistiti da un'équipe molto giovane,
si vive in modo comunitario ed ogni ragazzo dà il suo contributo per mandare
avanti il Centro. Da qualche tempo, e questo è stato possibile soprattutto
grazie a Caritas Ticino, il centro ha potuto aprire anche una struttura per le
bambine; la costruzione è terminata e già una cinquantina di ragazze
vivono all'Jesus Infante frequentando la scuola. A queste bambine è stata
data la possibilità di sfuggire al duro destino che purtroppo colpisce,
come si sa, in modo pesante le ragazze che vivono in mezzo alla strada. La costruzione
è compatta, è stata realizzata su due piani, un po' staccata da
quella dei ragazzi, poichè è giusto rispettare il bisogno di autonomia
sentito, soprattutto, in età adolescenziale e sono assistite da un gruppetto
di suore "molto alla mano". Le difficoltà comunque non mancano:
dare da mangiare tutti i giorni a 150 fra ragazzi e ragazze, provvedere ai loro
bisogni, è pur sempre un'ardua impresa, anche se si può contare
sull'aiuto degli stessi colombiani. Se qualcuno volesse affiancarsi a noi nel
sostenerli, può effettuare un versamento sul conto postale 69 6410 4 a
favore Jesus Infante Rionegro Colombia, presso la Banca Raiffeisen di Riva san
Vitale.
È
stata un'esperienza meravigliosa che ci portiamo nel cuore!